Adattamento ai Cambiamenti Climatici: Un Imperativo per le Aziende del Futuro

Adattamento ai cambiamenti climatici: Un Approccio Collettivo per il Futuro Sostenibile.

Il 17 novembre 2023, per la prima volta nella storia, la temperatura media a livello globale ha superato di oltre 2 °C (2,07 °C) i livelli preindustriali, sulla base dei rilievi del sistema Copernicus. L’anticipato raggiungimento di questo limite, considerando che l’obiettivo dell’accordo di Parigi è il contenimento dell’aumento della temperatura al 2100 “ben al di sotto” di 2 °C rispetto ai livelli preindustriali” conferma che i cambiamenti climatici stanno avvenendo più rapidamente del previsto: i loro impatti, su aziende, organizzazioni e società, sono, già oggi, un dato di fatto.

In questo contesto, l’adattamento ai cambiamenti climatici consiste, secondo l’IPCC, nel “processo di adeguamento al clima attuale e futuro e ai suoi effetti. Nei sistemi umani, lo scopo dell’adattamento  ai cambiamenti climatici è limitare o evitare il danno o sfruttarne le opportunità”.

Mentre gli sforzi per la mitigazione sono simili a livello globale, l’adattamento ai cambiamenti climatici si realizza ad un livello locale: i pericoli climatici e i valori esposti a tali pericoli di un sistema e i parametri, oltre che la loro propensione a subire un danno, hanno una grande variabilità spaziale e dipendono dalla singola realtà presa in esame.

Non ci sono quindi soluzioni facili o copia/incolla e le azioni di adattamento sono necessariamente informate da un’accurata valutazione del rischio climatico.

Una sua caratteristica peculiare, rispetto ad altri tipi di rischio, riguarda l’incertezza associata a molti dati di input, ai modelli di previsione, oltre che al fatto che i parametri climatici sono influenzati dagli scenari di emissione futuri, non noti.

Proprio per questo, l’adattamento ai cambiamenti climatici richiede un approccio iterativo: i risultati delle azioni già intraprese e nuove informazioni disponibili permettono di rivalutare il rischio e, se necessario, ridefinire le azioni proposte. Allo stesso modo, l’implementazione delle azioni nel tempo può non essere stabilita a priori ma innescata dal raggiungimento di soglie di rilevanza predefinite.

Un altro aspetto che aumenta la complessità dell’analisi del rischio è la diversa natura dei pericoli climatici, che comprendono variazioni lente (es. il livello del mare, la temperatura media) ed eventi estremi (es. precipitazioni intense).

A livello generale, l’approccio all’adattamento ai cambiamenti climatici può essere preventivo o reattivo, anche se il primo porta a risultati migliori e le azioni di adattamento possono variare notevolmente da piccoli aggiustamenti a trasformazioni radicali.

L’adattamento ai cambiamenti climatici si realizza a diverse scale territoriali: da quella nazionale (Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici) a quella comunale (ad es. attraverso i PAESC).

Infine, i pericoli ambientali sono ubiquitari e causano impatti sia diretti (sull’organizzazione) che indiretti (sulla catena di fornitura, sulla disponibilità di servizi generali): le interdipendenze vanno quindi considerate nella valutazione.

A livello aziendale, la preparazione di un piano di adattamento ai cambiamenti climatici non può prescindere da un’accurata analisi del rischio, per cui resta valido l’approccio dell’IPCC delineato in AR5, basato sulla valutazione di pericoli, esposizione e sensitività. Per l’implementazione dei principi qui contenuti, si fa riferimento agli standard “ISO 14090:2019 – Adaptation to climate change – Principles, requirements and guidelines” e “ISO 14091:2021 -Adaptation to climate change – Guidelines on vulnerability, impacts and risk assessment”.

Riassumendo, l’adattamento ai cambiamenti climatici si sviluppa nelle seguenti fasi:

  • Definizione degli obiettivi e del contesto;
  • Analisi dei pericoli;
  • Valutazione della vulnerabilità e del rischio;
  • Progettazione delle singole azioni e della strategia complessiva;
  • Implementazione delle azioni;
  • Monitoraggio e miglioramento continuo.

Comunicare per Coinvolgere nella Costruzione di un Futuro Aziendale Sostenibile.

L’adattamento ai cambiamenti climatici è un processo altamente dinamico, privo di una formula standardizzata, che si articola su diverse scale territoriali, dal contesto nazionale a quello comunale. Le imprese, consapevoli delle complesse interdipendenze ambientali, devono valutare attentamente come tali dinamiche influenzino in modo diretto e indiretto le loro operazioni.

La complessità dei pericoli climatici, che spaziano dalle variazioni lente agli eventi estremi, richiede un approccio preventivo e dinamico. In questo scenario, l’innovazione tecnologica emerge come un alleato cruciale, fornendo strumenti avanzati come sensori climatici e intelligenza artificiale. Questi strumenti non solo consentono un monitoraggio dettagliato, ma anche la previsione accurata degli impatti ambientali, fornendo alle aziende una prospettiva proattiva nel loro approccio all’adattamento.

Oltre alla gestione del rischio climatico, le aziende devono abbracciare la responsabilità sociale e ambientale come elemento integrante delle loro strategie aziendali. La trasparenza nella comunicazione riguardo alle azioni intraprese e agli obiettivi ambientali non solo è cruciale per costruire la fiducia degli stakeholder, ma svolge un ruolo fondamentale nell’indirizzare le decisioni e le percezioni verso una sostenibilità condivisa.

Guardando al futuro, le aziende sono chiamate a inserire la sostenibilità nel tessuto stesso delle loro operazioni quotidiane, stabilendo collaborazioni significative per facilitare lo scambio di conoscenze e investendo in modo strategico nell’innovazione tecnologica. L’advocacy per politiche ambientali progressiste e la formazione continua del personale emergono come pilastri essenziali per preparare le imprese alle sfide ambientali in evoluzione.

In conclusione, l’adattamento ai cambiamenti climatici rappresenta un viaggio in costante evoluzione. Le aziende che non solo affrontano ma abbracciano la sfida, oltre a mitigare il rischio ambientale, si collocano in prima linea nell’innovazione sostenibile, contribuendo in modo significativo a costruire un futuro aziendale resiliente e in sintonia con l’ambiente.

Roadmap per le Aziende nell’Affrontare i Cambiamenti Climatici

  1. Valutazione Iniziale e Consapevolezza:
    • Analisi del contesto climatico specifico in cui opera l’azienda.
    • Consapevolezza dei rischi climatici e delle opportunità connesse.
    • Coinvolgimento dei dipendenti nella comprensione dell’impatto ambientale dell’azienda.
  2. Definizione di Obiettivi Sostenibili:
    • Stabilire obiettivi chiari e misurabili legati alla riduzione delle emissioni, all’efficienza energetica e alla sostenibilità.
    • Integrare obiettivi ambientali con la vision aziendale per una crescita sostenibile.
  3. Analisi del Rischio Climatico:
    • Identificare e valutare i rischi climatici specifici che possono influenzare le operazioni aziendali.
    • Considerare impatti diretti e indiretti sui fornitori, sulla catena di approvvigionamento e sulla comunità circostante.
  4. Pianificazione e Implementazione:
    • Sviluppare e implementare piani di adattamento specifici basati sull’analisi del rischio.
    • Integrare l’adattamento climatico nei processi decisionali aziendali e nelle strategie operative.
  5. Investimenti in Tecnologie Sostenibili:
    • Esplorare e implementare tecnologie innovative per ridurre l’impronta ambientale.
    • Considerare l’uso di energie rinnovabili, tecnologie a basso consumo energetico e soluzioni digitali per il monitoraggio ambientale.
  6. Formazione e Consapevolezza del Personale:
    • Fornire formazione continua al personale su pratiche sostenibili e rischi climatici.
    • Coinvolgere i dipendenti nell’implementazione di iniziative di adattamento e sostenibilità.
  7. Collaborazione e Rete Aziendale:
    • Collaborare con altri settori, istituzioni accademiche e organizzazioni governative per condividere conoscenze e risorse.
    • Partecipare a iniziative settoriali e forum che promuovono la sostenibilità e l’adattamento climatico.
  8. Monitoraggio e Reporting:
    • Implementare sistemi di monitoraggio per valutare continuamente l’impatto delle iniziative di adattamento.
    • Creare report periodici per comunicare trasparenza e progressi alle parti interessate interne ed esterne.
  9. Adattamento Continuo e Miglioramento:
    • Valutare regolarmente l’efficacia delle strategie di adattamento e apportare modifiche in base all’evoluzione delle condizioni climatiche e alle nuove informazioni disponibili.
    • Integrare feedback e lezioni apprese nel processo decisionale aziendale.
  10. Advocacy e Comunicazione Esterna:
    • Essere attivi nel sostenere politiche e iniziative governative a favore della sostenibilità.
    • Comunicare apertamente le azioni di adattamento e sostenibilità per coinvolgere e sensibilizzare clienti, partner e la comunità.

Seguire questa roadmap può guidare le aziende attraverso un processo strutturato di adattamento ai cambiamenti climatici, trasformando le sfide in opportunità e contribuendo a costruire un futuro aziendale resilientemente sostenibile.


Dott.ssa Paola Bottega
Progettista e consulente ambientale

L’articolo ti ha incuriosito? Vuoi maggiori info? Contattaci tramite questo modulo.